Il parco di Cascina Vigna · albero 03 di 23

Quercia rossa

Quercus rubra

Famiglia Fagaceae

English version

Specie alloctona, originaria delle Montagne Rocciose del Nord America, è stata introdotta in Europa nel 1724 a scopo ornamentale e per i rimboschimenti.

Per i più piccoli ma non solo…

Elytron racconta Quercia rossa Scarica il video (MP4)

Scheda dell'albero

Portamento

Può raggiungere i 25-30 metri di altezza. Tronco robusto, spesso biforcato. Corteccia grigio chiara, liscia da giovane, con l'età diventa solcato-reticolata. Rami giovani di colore rosso scuro. Chioma da piramidale a globosa, con cima arrotondata.

Foglie

Caduche, semplici, glabre, lunghe da 12 a 22 cm a lobi, da 7 a 11, molto aguzzi, terminanti in finissime appendici. Verdi in estate, in autunno assumono colorazione giallo-rossastra (più rossa negli esemplari giovani).

Fiori

Infiorescenze unisessuali, come le altre querce; compaiono tra aprile e maggio, contemporaneamente alla fogliazione.

Frutti

Le ghiande giungono a maturazione nel secondo anno: ovali, lunghe 2-3 cm con cupola piatta, poco avvolgente. Quelle della Quercia rossa fanno parte dell'alimentazione dello scoiattolo grigio; non sono appetite dallo scoiattolo rosso nostrano a causa del sapore troppo amaro delle rilevanti sostanze tanniche che non sono tollerate dal suo sistema digestivo.

Caratteristiche

Albero a rapida crescita, resistente al freddo e all'azione del vento, utilizzato in silvicoltura per il rimboschimento di suoli sabbiosi e sassosi e per la produzione di legname. In Europa non cresce allo stato spontaneo, ma viene importato dalle foreste nord-americane. In Italia è particolarmente usato a scopo ornamentale in parchi e giardini; nei boschi viene limitato o scartato, perché produce un'alta quantità di ghiande e può diventare invasivo. I tannini contenuti in foglie e ghiande possono essere leggermente tossici per gli animali domestici, se ingeriti in grandi quantità. Tutte le specie di quercia trattengono sull'albero la maggior parte delle foglie durante l'inverno, prima di cadere a primavera. Può vivere fino a 100 anni. Molto più longeve sono invece altre specie di Quercia (Quercus robur, Quercus cerris, Quercus palmeri).

Curiosità

Nella cultura dei Nativi americani la Quercia rossa era considerata simbolo di forza e di longevità e associata al potere e alla saggezza. Veniva usata per preparare rimedi medicinali, come infusi di cortecce e gemme, per lenire infiammazioni del cavo orale e diarree. Secondo una leggenda un giorno il diavolo chiese al Signore di poter governare almeno su un bosco. Gli fu concesso a patto che gli alberi fossero completamente privi di fogliame. Questa decisione preoccupò molto gli alberi che tennero consiglio e la saggia Quercia decise di trattenere le sue foglie fino a quando non fossero spuntate le foglie novelle sugli altri alberi. Presso i popoli antichi (Greci, Romani, Celti, Germanici) la Quercia era venerata come albero sacro. I Greci l'avevano dedicata a Zeus e la consideravano albero maschile per eccellenza che, con le sue ghiande, fecondava la Terra. Le querce avevano il privilegio di ospitare due specie di ninfe: le Driadi e le Amadriadi. Le prime potevano allontanarsi dagli alberi che le ospitavano e se una quercia doveva essere abbattuta i sacerdoti si accertavano che la Driade fosse uscita. Le Amadriadi invece nascevano con le piante, a loro erano indissolubilmente legate e con loro morivano. Essendo le querce molto longeve, anche queste ninfe avevano vita lunghissima, ma in caso di abbattimento, lanciavano lunghi e strazianti lamenti. Nella favolistica la Quercia è solitamente legata alla presenza di streghe.

La scheda originale

Mostra la scheda illustrata
Scheda illustrata: Quercia rossa, con le foto: Sagoma autunnale, Sagoma invernale, Foglie e frutti, (quarta foto, foglie secche e ghiande a terra: nessuna didascalia visibile)
Scarica la scheda da stampare (JPG)

Il percorso botanico è promosso da