Il parco di Cascina Vigna · albero 07 di 23
Albero dei tulipani
Liriodendron tulipifera
È originario della costa orientale del continente nord-americano, noto anche come tulipier (dal francese), italianizzato in tulipifero. Deriva il suo nome dai fiori, simili a tulipani di colore verde-giallo. Il nome del genere deriva dal gr. léirion, giglio e déndron, albero: albero dei gigli. L'epiteto specifico da tulipa tulipano e fero porto: che porta tulipani, per la forma dei fiori che ricordano i tulipani.
Per i più piccoli ma non solo…
Scheda dell'albero
- Portamento
Nel suo habitat originale cresce fino a 50-60 metri; in Europa, dove venne importato nel 1700, ha un'altezza inferiore. Elegante e armonioso, ha forma conica con chioma ampia e ariosa. Il tronco è dritto e slanciato, la corteccia bruno-grigio, reticolata.
- Foglie
Decidue, semplici, grandi, alterne, a 4 lobi con apice mozzato, verdi in estate e giallo-oro in autunno, lungamente picciolate.
- Fiori
Grandi, appariscenti, profumati, formati da 9 petali riuniti a coppa, di colore verde pallido, screziati di giallo-arancio alla base, ricordano i tulipani. Al centro presentano numerosi pistilli giallo-arancio. Vengono prodotti dalla pianta dall'età di 6-8 anni. Apprezzati da insetti utili come api e coccinelle, sono importanti per l'ecosistema locale.
- Frutti
Compaiono dopo i 20 anni e sono infruttescenze secche di colore bruno formate da un insieme di samare alate che restano sulla pianta a lungo per poi sfaldarsi e disperdere i semi.
- Caratteristiche
È un albero molto resistente al freddo e sopporta anche gelate intense. È coltivato in Europa come pianta ornamentale, mentre nei luoghi d'origine si presta a svariati usi, dalla silvicoltura all'utilizzo del legname che, con le sue caratteristiche di lavorabilità, lo rendono adatto a un gran numero di impieghi. È particolarmente apprezzato per l'ottima reazione a trattamenti con vernici e mordenti: il suo colore chiaro e la compattezza della venatura permettono di riprodurre fedelmente le tinte del noce, del ciliegio e di altre essenze. Per l'elevata presenza di nettare nei fiori rappresenta, negli Stati Uniti, un'apprezzata specie mellifera che produce un miele ambrato scuro. Tutte le parti della pianta sono tossiche per l'uomo, per ingestione, ma dalla corteccia si può ricavare una sostanza amarissima con proprietà simili a quelle del chinino.
- Curiosità
Nella terra d'origine può vivere fino a 500 anni (300 in Europa). Una leggenda narra che, mentre Adamo ed Eva venivano scacciati dall'Eden, Eva strappò per dispetto una foglia dall'albero dei tulipani. Nel farlo, rimosse il lobo centrale della foglia: da quel momento, tutte le foglie di liriodendro crescerebbero con la caratteristica forma "mozzata" in cima. Nella cultura nord-americana l'Albero dei Tulipani è associato alla rinascita e alla speranza; il suo simbolismo si è ampliato ad altre culture assumendo il valore di crescita interiore, emblema della capacità dell'uomo di raggiungere la propria pienezza spirituale. I Nativi americani lo consideravano simbolo di prosperità e da un singolo tronco ricavavano imbarcazioni in grado di trasportare fino a 20 persone, per questo veniva chiamato "legno da canoa". È l'albero simbolo dello Stato della Virginia ed è anche l'emblema arboreo ufficiale di due stati americani: Indiana e Tennessee. Un albero dei Tulipani di 177 anni è a dimora nell'Orto botanico di Torino.
La scheda originale
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