Il parco di Cascina Vigna · albero 02 di 23
Ciliegio giapponese
Prunus serrulata
È una pianta diffusa in estremo oriente e in particolare in Giappone, Corea e Cina. In Occidente è chiamata generalmente ciliegio giapponese o con il suo nome giapponese, sakura.
Serrulata deriva dal latino serrula, "piccola sega" e si riferisce al margine fogliare che si presenta finemente seghettato.
Per i più piccoli ma non solo…
Scheda dell'albero
- Portamento
Ha un andamento eretto che si espande una volta adulto. In primavera questo ciliegio giapponese offre una fioritura abbondante e spettacolare. I suoi rami si coprono di gemme rosso intenso e si aprono in fiori doppi, rosa lampone. La chioma si presenta da tondeggiante a vaso, espansa.
- Foglie
Alterne, semplici, strette, a base cuneiforme e margine fogliare fittamente costituito da denti ruvidi. La pagina superiore è di colore verde intenso, lucida e glabra; la pagina inferiore è più chiara, glaucescente. Il picciolo è provvisto di ghiandole all'estremità superiore. Il fogliame, bronzeo all'apertura delle gemme, verde in estate, assume belle sfumature giallo-arancio in autunno.
- Fiori
Vanno dal bianco al rosa porporino e sono disposti in racemi, in gruppi da due a cinque, su brevi peduncoli.
- Frutti
Sono drupe (buccia all'esterno, polpa carnosa in mezzo, nocciolo duro all'interno) scure, di 8 – 10 mm di diametro.
- Caratteristiche
È un albero deciduo di medie dimensioni (8–12 m di altezza). La corteccia è marrone. Generalmente è sterile, ma alcune varietà producono anche frutti commestibili. Presenta un apparato radicale profondo ed ampio, espanso sia superficialmente che in profondità. Vive circa 25 anni, 50 al massimo. In Giappone ne esistono più di 120 varietà. Il Prunus serrulata è un albero capostipite che una volta importato in Giappone è stato selezionato in numerose forme ornamentali. I primi esemplari sono entrati in Europa all'inizio del XVIII secolo. Sono alberi molto diffusi grazie alle loro adattabilità; non si riproducono per seme e bisogna ricorrere al porta-innesto, che di solito è il ciliegio dolce selvatico (Prunus avium).
La fioritura rende quest'albero inconfondibile. Negli altri periodi la corteccia con le sue caratteristiche lenticelle trasversali può aiutare nel riconoscimento. Le foglie da sole non bastano; in alcune varietà mancano i frutti.
- Curiosità
Il sakura è il simbolo del Giappone. La delicatezza e la breve durata del suo fiore rappresentano per i giapponesi la fragilità, ma anche la rinascita e la bellezza dell'esistenza. Oltre ad essere da sempre un segno premonitore di un buon raccolto del riso, è di buon auspicio per il futuro degli studenti, che nel mese della fioritura dei sakura iniziano l'anno scolastico, o per i neodiplomati o neolaureati, che nello stesso mese entrano nel mondo del lavoro. Il fiore di ciliegio rappresenta in pieno la filosofia giapponese legata alla cultura della pazienza, del rispetto e della pace interiore: l'attitudine a godere e accettare la caducità e la provvisorietà dell'esistenza, abbracciando nella bellezza del momento presente la malinconia della fine.
Il sakura simboleggia anche le qualità del samurai: purezza, lealtà, onestà, coraggio. Come la fragilità e la bellezza effimera di questo fiore, che nel pieno del suo splendore muore, lasciando il ramo, così il samurai, nel nome dei principi in cui crede, è pronto a lasciare la propria vita in battaglia. Si tratta dell'immagine di una morte ideale, pura, distaccata dalla caducità della vita e dai beni terreni. Nell'effimera, ma intensa passione della fioritura, l'albero di ciliegio viene tradizionalmente considerato simbolo della fedeltà del popolo nipponico al suo imperatore.
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