Il parco di Cascina Vigna · albero 22 di 23
Albero di Giuda
Cercis siliquastrum
È un albero ornamentale noto per la sua spettacolare fioritura primaverile che precede le foglie. Originario del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente, è diffuso in tutta Italia dalle coste del sud (come la Costiera Amalfitana) fino al Nord, con esemplari notevoli anche a Roma (Palatino) e nei Colli Euganei.
Per i più piccoli ma non solo…
Scheda dell'albero
- Portamento
Albero di piccole dimensioni, non supera gli 8-10 m di altezza. La ramificazione si origina vicino alla base ed i rami hanno angoli piuttosto aperti, per cui la chioma è globosa, ben sviluppata e piuttosto espansa. Il tronco non è regolare ed ha la corteccia molto scura. Nella pianta giovane la scorza si presenta liscia ed omogenea, ma con l'età compaiono delle fessurazioni e screpolature.
- Foglie
Sono caduche, arrotondate e a forma di cuore, di un verde intenso che diventa giallo in autunno. Il carattere che più aiuta l'identificazione di questa pianta è proprio la foglia, non solo per la forma, ma anche per la sua struttura interna, insolita: le venature principali si dipartono tutte da uno stesso punto e non sembrano avere fra loro gerarchia.
- Fiori
Di colore rosa-porpora, sbocciano direttamente sul tronco e sui rami (un fenomeno chiamato cauliflora), in primavera, tra marzo e aprile, prima della comparsa delle foglie. Sono commestibili. La fioritura avviene dopo il sesto anno di età.
- Frutti
Baccelli piatti e pendenti, inizialmente rossi-viola e poi brunastri, che possono rimanere sulla pianta fino all'inverno successivo.
- Caratteristiche
Nota sin dall'antichità, è una pianta a crescita piuttosto lenta, perfetta per le città; adattabile, resiste all'inquinamento atmosferico e richiede poche cure. Resiste al gelo, se non prolungato. È in grado di arricchire viali, giardini e parchi con la sua bellezza, soprattutto durante l'inizio della stagione primaverile, grazie alla moltitudine di fiori e foglie che conferiscono all'ambiente una sensazione di freschezza e vivacità. Riesce a superare il secolo di vita.
- Curiosità
L'etimo deriva dalla forma dei suoi frutti purpurei (kerkis significa navicella in greco, siliqua baccello in latino). Il nome "Giuda" spesso si ritiene sia una storpiatura di "albero della giudea" (judaea tree), la regione di provenienza, anche se la leggenda ha poi legato il nome a Giuda Iscariota. Secondo la tradizione medievale Giuda Iscariota, dopo aver tradito Gesù, si sarebbe impiccato a un albero di questa specie. Si narra che originariamente i fiori fossero bianchi e che, in seguito al gesto, divennero di un intenso colore porpora a simboleggiare il dolore e il rimorso. Simbolo anche di rinascita e bellezza, si tramanda che l'albero di Giuda abbia sviluppato rami fragili e poco adatti a sostenere il peso di un uomo, come segno di rifiuto per l'atto del tradimento. Inoltre, per la sua intensa fioritura approssimativamente in tempo di Pasqua, secondo antiche leggende, il repentino apparire dei fiori di un intenso colore lilla-violaceo sulla nuda corteccia, ancor prima delle foglie, rappresenterebbe simbolicamente il tempo della Passione di Gesù. La forte diffusione di questa credenza sembra suggerire che il siliquastro avesse comunque un particolare significato, sempre di carattere passionale, anche presso alcuni culti precristiani europei. In Spagna le coppie si baciano sotto l'albero di Giuda, di buon auspicio per un amore felice. Un esemplare di circa 135 anni si trova a Vercelli.
La scheda originale
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