Il parco di Cascina Vigna · albero 09 di 23
Abete del Caucaso
Abies nordmanniana
È nativo della Turchia, della Georgia, del Càucaso ove cresce tra i 900 e i 2200 metri su montagne con precipitazioni che superano i 1000 mm annui. È classificato nel genere Abies (i cosiddetti "abeti bianchi"), distinti dal genere Picea (come l'abete rosso) perché le loro pigne crescono rivolte verso l'alto e si sfaldano direttamente sull'albero a maturità.
Per i più piccoli ma non solo…
Scheda dell'albero
- Portamento
È una grande conifera che può crescere fino a 60 metri di altezza con diametro del tronco che può raggiungere i 2 metri. Il fusto si presenta diritto. La corteccia negli esemplari giovani è liscia, di colore tendente al grigio, con la crescita diviene più scura e si screpola in grandi placche separate da profonde incisioni. La chioma è conico-piramidale, i palchi sono molto fitti e disposti regolarmente con andamento spiralato, quasi mai penduli.
- Foglie
Si presentano come aghi appiattiti attaccati ai rami con una base allargata, rotonda secondo una disposizione spiralata, lunghi 13-30 mm, con apice visibilmente arrotondato. La pagina superiore è lucida, di colore verde scuro, quella inferiore presenta due linee parallele biancastre su cui sono disposti gli stomi e i canali linfatici. Le foglie sono persistenti e rimangono attive circa sei anni. I rametti giovanili sono coperti da fitta peluria.
- Fiori
Le conifere non producono fiori, ma sporofilli raggruppati in strobili maschili e femminili. Quelli maschili sono disposti su tutta la pianta.
- Frutti
Gli strobili femminili, chiamati pigne, appaiono a maturità della pianta, sui rami più alti della chioma, lunghi da 13 a 15 cm, tozzi, molto resinosi ed eretti. In autunno le pigne si aprono e le squame cadendo liberano i semi di colore bruno-rossastro.
- Caratteristiche
Nel Càucaso occidentale alcuni esemplari sono stati segnalati perché alti 78-85 metri, perciò gli alberi spontanei più alti d'Europa. È una delle specie più importanti per la produzione di alberi di Natale, favorita dal suo fogliame con aghi che non cadono facilmente quando l'albero è secco. Il legno, morbido e bianco, viene usato in carpenteria, per mobili e per la produzione della carta. È un importante albero ornamentale per parchi e giardini di tutta Europa.
- Curiosità
Il nome generico Abies era già in uso presso i Romani e forse deriva dal greco abios, longevo, mentre quello specifico nordmanniana è dedicato allo scopritore della specie, il naturalista finlandese Alexander Nordmann (1803-1866) che lavorava a Odessa. L'Abete, essendo una pianta sempreverde, è simbolo di vita e di speranza; rappresenta la promessa del ritorno della luce dopo il solstizio d'inverno, un nuovo ciclo vitale e la perennità della vita. Proprio nella celebrazione del solstizio d'inverno, i Celti e i Vichinghi decoravano con frutti l'Abete che veneravano. Fu considerato poi dal Cristianesimo come simbolo della vita eterna in riferimento a Cristo, albero della vita e quindi adottato come albero di Natale. La tradizione di decorarlo per questa ricorrenza potrebbe essere nata a Tallinn, in Estonia, nel 1411 diffondendosi poi in Germania nel 1600 dove gli abeti venivano portati in casa e decorati con mele, noci e carte colorate. Nell'Ottocento questa tradizione passò anche in Francia e quindi in Italia, in parte grazie alla regina Margherita. Una leggenda narra di un uccellino con un'ala spezzata che, infreddolito e rifiutato da diversi alberi, trovò rifugio soltanto presso un Abete il quale, per questo atto di bontà, venne ricompensato dall'inverno con la promessa di non fargli perdere le foglie.
La scheda originale
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