Il parco di Cascina Vigna · albero 06 di 23
Liquidambar
Liquidambar styraciflua
Originario del settore atlantico del Nord America e dell'America Centrale, il Liquidambar o Storace americano, fu introdotto in Europa nel 1681 dal missionario John Banister (1650–1692). In Italia è utilizzato esclusivamente a scopo ornamentale.
Per i più piccoli ma non solo…
Scheda dell'albero
- Portamento
Può raggiungere un'altezza di oltre 25-35 metri. Tronco dritto e slanciato, la corteccia cambia colore con l'età: da grigio a bruno scuro ed è fessurata. Chioma piramidale o arrotondata, a seconda dell'età, può raggiungere un diametro di 10 metri.
- Foglie
Caduche, alterne, pentalobate, a margine seghettato, lungamente picciolate, verdi in estate, diventano gialle, arancioni, rosse, violacee in autunno.
- Fiori
Unisessuali; quelli maschili, disposti in racèmi, sono tondi e gialli; quelli femminili sono piccoli e riuniti in fitta infiorescenza solitaria e pendente. La fioritura avviene in aprile- maggio.
- Frutti
Infruttescenze globose, legnose, spinescenti, grandi fino a 4 cm contenenti decine di capsule, ognuna delle quali ha 1 o 2 semi. Rimangono sull'albero in inverno appese a lunghi peduncoli.
- Caratteristiche
Tollerante al freddo, resiste fino a -15°; predilige terreno acido. In America viene commercializzato anche per il legno di ottima qualità e per la resina fortemente aromatica impiegata in profumeria. Il nome deriva dal latino liquidus e dall'arabo ambar, ambra liquida, riferendosi alla resina aromatica che trasuda dalla corteccia se incisa, storicamente impiegata per la produzione di incensi e balsami. In ambito paesaggistico, viene utilizzato come esemplare isolato in parchi o per grandi viali alberati. È una pianta molto bella per la sua colorazione stupendamente vivace in autunno. Le sue foglie si colorano magicamente di tutta la gamma dei rossi, dal più chiaro al più scuro, senza disdegnare i crema e l'oro. Particolare anche il suo aspetto nei mesi invernali, sia per la forma rugosa di rami e rametti suberificati sia per la presenza dei frutti penduli che decorano la struttura e il profilo dell'albero durante tutto il periodo freddo.
- Curiosità
Nel XVI secolo il medico naturalista e botanico Francisco Hernandez, su incarico del re Filippo II, indagò sull'ambiente naturale dei domini spagnoli nel Nuovo Mondo. Fu la prima spedizione naturalistica ufficiale dei tempi moderni e, fra le varie specie botaniche rilevate, Hernandez conobbe questa pianta e la descrisse chiamandola "Ambra liquida" dalla consistenza della resina, di colore verde-marrone che produceva. Nel secolo successivo l'albero venne introdotto in Europa a scopo ornamentale, particolarmente vistoso nel periodo autunnale per la colorazione brillante delle sue foglie. Esistono altre specie di Liquidambar di origine orientale (Cina, Corea, Isola di Taiwan) che presentano alcune differenze nel portamento e nella forma delle foglie. Il più interessante è il Liquidambar orientalis, originario della Turchia: la resina di questa pianta, chiamata storàce nero per il suo colore di consistenza gommosa, conosciuta fin dall'antichità, veniva esportata dai Fenici verso l'Egitto dove era utilizzata per produrre profumi e apprezzata per scopi spirituali. Lo Storace nero viene citato anche nella Bibbia come uno dei componenti della miscela di profumi che Dio ordinò a Mosè di bruciare davanti all'Arca della Santa Alleanza. Un esemplare di 136 anni si trova vicino al duomo di Vercelli.
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