Il parco di Cascina Vigna · albero 10 di 23
Pino strobo
Pinus strobus
È originario del Nord America, nell'area compresa tra il Canada e gli Stati Uniti. Fu importato nel 1700 in Europa da lord Weymouth come pianta forestale e oggi è utilizzato per rimboschimenti o a scopo ornamentale in parchi e giardini. Il nome generico è quello usato dai Romani per indicare il pino mediterraneo e deriva dal latino pix, picis (pece, resina, essudato della pianta), da pic (pungere) o pi (stillare), oppure dal celtico pen (testa) per la forma della chioma degli alberi. Il nome specifico deriva dal latino stróbilus (trottola, pigna) e si riferisce alle pigne fortemente allungate.
Per i più piccoli ma non solo…
Scheda dell'albero
- Portamento
Può raggiungere i 40-45 metri di altezza nella terra di origine. Può vivere fino a 200-250 anni e, in alcuni casi, superare i 400. Il fusto è svettante, dritto e sottile con rigonfiamenti che contengono la resina. I rami sono orizzontali o ascendenti. La corteccia, liscia e grigia negli esemplari giovani, si fessura con l'età. La chioma, piramidale e conica in gioventù, assume con l'età un aspetto più irregolare.
- Foglie
Sono aghi di colore verde-azzurro, sottili e morbidi, lunghi 5-12 cm, riuniti in mazzetti di cinque.
- Fiori
Gli stròbili maschili sono di colore giallo-verde, quelli femminili sono piccoli coni giallo-rosato portati all'apice di un nuovo rametto.
- Frutti
Pigne pendule lunghe 10-20 cm, sovente con asse curvo, le squame sono ispessite all'apice, macchiate di resina biancastra. A maturazione si aprono per lasciar cadere il seme.
- Caratteristiche
Predilige terreni freschi, umidi e ben drenati, preferibilmente acidi. Molto resistente al freddo, sopporta temperature fino a -20°, ma soffre la prolungata siccità estiva. I suoi aghi sono ricchi di vitamina C (cinque volte più del limone) ed erano usati dai Nativi americani per preparare tisane contro lo scorbuto. La resina viene impiegata per l'impermeabilizzazione dei natanti e per produrre trementina. Il suo legno ha contribuito alla costruzione degli alberi maestri delle imbarcazioni della Royal Navy. Ai tempi della navigazione a vela, i pini bianchi americani, usati per costruire alberi maestri, contribuirono notevolmente alla prosperità dell'Inghilterra che importò grandi quantità di tronchi dalle colonie americane. Nel XVII e XVIII sec. dal parlamento britannico furono promulgate leggi severe per destinare i pini bianchi esclusivamente alla Corona: i tronchi migliori erano marchiati con tre caratteristici tagli fatti con l'ascia. Questo provocò scontento fra i coloni, tanto che uno dei primi atti di ribellione contro il dominio britannico fu il taglio, per l'uso locale, dei pini bianchi.
- Curiosità
Nei pressi di Syracuse nello stato di New York, negli anni Ottanta, è stata misurata l'età di un Pino strobo che è risultata di 458 anni. Nella terra d'origine è protagonista di leggende ed è venerato dai Nativi americani come simbolo di saggezza e pace. Presso la Confederazione Irochese si narra che il "Grande Pacificatore" convinse le cinque tribù in guerra a seppellire le loro armi sotto le radici di un maestoso Pino strobo. I suoi ampi rami rappresentano protezione e rifugio per chiunque cerchi pace. Gli aghi, raggruppati in fascette di cinque come le cinque nazioni originarie della Confederazione, simboleggiano l'unione che fa la forza e non può essere spezzata facilmente. Le sue radici si estendono nelle quattro direzioni cardinali come invito ad altri popoli a unirsi nella fratellanza e sono chiamate Radici Bianche della Pace. In molte culture, per la sua longevità e per la sua capacità di resistere a condizioni estreme, il pino strobo viene considerato emblema di eternità e fecondità. Un esemplare monumentale di circa 200 anni si trova presso la Certosa di Pesio.
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