Programma regionale di lotta contro le infestazioni da cavallette

(anno 2006)

 

 

Nella riunione del Consiglio Direttivo dell’A.N.P. che si è svolta lo scorso 19 gennaio, il Direttore delle Pubblicazioni, dott. Pier Mauro Giachino (del Settore Fitosanitario Regionale) ha illustrato il programma regionale per l’anno 2006 di lotta contro le infestazioni da cavallette.

Scopo del programma è il controllo delle infestazioni da cavallette su tutto il territorio regionale, adottando strategie di lotta a ridotto impatto ambientale.

Il programma si articola in 5 punti, attraverso i quali il problema viene affrontato a vari livelli.

1.      Informazione e sensibilizzazione – Tramite il sito web del Settore Fitosanitario, comunicazioni cartacee e convegni – incontri si informerà l’opinione pubblica sulle iniziative intraprese, sulla biologia dell’insetto/i, sulle previsioni delle infestazioni, sui mezzi di lotta e sui risultati ottenuti.

2.      Monitoraggio – Per questa attività è stata richiesta all’A.N.P., nella persona del Presidente dott. Angelo Morisi, la collaborazione di tutti i Soci interessati, al fine di:

ü      individuare la localizzazione delle grillare (luoghi di ovodeposizione delle cavallette),

ü      rilevare la comparsa delle prime neanidi, ai fini di eventuali interventi di lotta,

ü      studiare la biologia e la fenologia dell’insetto.

Tutti questi dati, per la cui raccolta è stata chiesta la collaborazione dei Soci dell’A.N.P., verranno raccolti ed elaborati in modo tale da poter creare delle mappe di rischio per provincia.

3.      Strategie di lotta – Visti i positivi risultati conseguiti nel 2005 in Emilia Romagna, si privilegerà la “lotta biologica con l’utilizzo di faraone”. Limitatamente agli eventuali casi sporadici di neanidi in fase gregaria (entro la metà di giugno) si prenderà in considerazione la “lotta chimica” con preparati a base di Deltametrina e/o con esche alimentari. Su quest’ultima possibilità, però, il Presidente dell’A.N.P. dott. Angelo Morisi, nella sua lettera di risposta alla Direzione Sviluppo dell’Agricoltura (Settore Fitosanitario Regionale), ha sottolineato la necessità di limitare tali “interventi drastici” ai soli ambiti abitativi, urbani o comunque confinati, al fine di ridurre al minimo l’impatto sull’entomofauna in genere.

4.      Ricerca – Si ritiene opportuno sviluppare prove per valutare l’efficacia di esche alimentari e di altri insetticidi di idoneo profilo ecotossicologico e di sufficiente efficacia.

5.      Misure collaterali di tipo ambientale – Si valuteranno misure adeguate ad incentivare il rinnovo dei medicai e dei prati asciutti nelle zone collinari, essendo questa pratica sicuramente efficace nel contenimento delle infestazioni attraverso la distruzione delle grillare.

Rinnovando l’invito alla collaborazione (in riferimento soprattutto al precedente punto n°2) a tutti i Soci dell’A.N.P. interessati, si indica l’indirizzo e-mail della dott. ssa Catarina Chersi (Settore Fitosanitario Regionale), al quale fare riferimento per ogni ulteriore delucidazione del caso: entomologia@regione.piemonte.it.